
È stata pubblicata il 30 aprile 2026 la norma UNI 11621-8:2026, dedicata ai profili professionali che operano nei sistemi di intelligenza artificiale. Lo standard, pubblicato da UNI – Ente Italiano di Normazione, è stato sviluppato con il coordinamento del Dipartimento per la trasformazione digitale della Presidenza del Consiglio dei ministri e con il contributo della Commissione Tecnica “AI” di UNI.
La nuova norma rappresenta un passaggio significativo per il sistema italiano dell’innovazione e della formazione professionale: per la prima volta in Europa viene definito un quadro nazionale organico per mappare le competenze AI, individuando 12 profili professionali con missione, compiti, conoscenze, abilità, livelli di autonomia e responsabilità, oltre a indicatori chiave di prestazione.
Tra le figure individuate rientrano ruoli di governance e indirizzo, come Chief AI Officer, AI Consultant e AI Product Manager; profili tecnici legati alla progettazione e allo sviluppo, tra cui AI Algorithm Engineer, AI Machine Learning Engineer, AI Deep Learning Engineer, AI NLP Engineer e AI Prompt Engineer; e figure trasversali dedicate a dati, sicurezza e ricerca, come AI Data Engineer, AI Data Scientist, AI Security Specialist e AI Research Scientist.
Per le imprese, la UNI 11621-8:2026 offre uno strumento concreto per orientare l’organizzazione interna, costruire job description più coerenti, pianificare percorsi di upskilling e reskilling e rafforzare la gestione delle competenze necessarie allo sviluppo e all’utilizzo responsabile dei sistemi AI. Lo standard può inoltre supportare la definizione di requisiti professionali nei contratti, nei capitolati e nei processi di certificazione delle competenze.
La norma si inserisce in un contesto regolatorio in rapida evoluzione, segnato dall’applicazione dell’AI Act europeo e dalla normativa nazionale in materia di intelligenza artificiale, che richiedono alle organizzazioni un’attenzione crescente alla formazione, alla governance e alla conformità dei sistemi AI.
Per il mondo della formazione professionale, università, ITS Academy ed enti formativi, la norma costituisce un riferimento utile per progettare percorsi allineati alle esigenze del mercato. Per le imprese, rappresenta invece un’opportunità per anticipare la domanda di nuove competenze e strutturare in modo più efficace i team chiamati a governare l’adozione dell’intelligenza artificiale.
In un settore finora caratterizzato da ruoli spesso non standardizzati e competenze difficili da misurare, la UNI 11621-8:2026 introduce un linguaggio comune tra imprese, pubblica amministrazione, professionisti e sistema formativo, contribuendo a rendere più solido e competitivo l’ecosistema italiano dell’AI.