
Fino al 21 dicembre 2026 le PMI del Mezzogiorno possono presentare domanda per ottenere contributi destinati alla formazione del personale sulle competenze necessarie per l’innovazione tecnologica e la transizione digitale e verde. Per il secondo sportello sono disponibili oltre 12,4 milioni di euro.
È operativo il secondo sportello della misura “Sviluppo competenze”, promossa dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy (MIMIT) e gestita da Invitalia, finalizzata a sostenere le piccole e medie imprese nell’acquisizione di servizi di formazione per lo sviluppo e il consolidamento delle competenze del personale dipendente.
Le domande possono essere presentate dalle ore 12.00 del 10 settembre 2026 alle ore 12.00 del 21 dicembre 2026, esclusivamente attraverso la piattaforma informatica di Invitalia.
Oltre 12,4 milioni di euro per il secondo sportello
Il nuovo sportello dispone di una dotazione finanziaria iniziale pari a 12.449.676 euro, che potrà essere incrementata con eventuali ulteriori risorse derivanti dall’esito delle istruttorie relative al primo sportello.
Una quota pari al 40% delle risorse è riservata alle imprese appartenenti alle filiere automotive e moda, tessile e arredamento.
La misura è finanziata nell’ambito del Programma Nazionale “Ricerca, Innovazione e Competitività per la transizione verde e digitale 2021-2027”, con l’obiettivo di rafforzare la capacità delle imprese di affrontare i processi di trasformazione tecnologica, digitale e ambientale.
A chi si rivolge
Possono accedere alle agevolazioni le micro, piccole e medie imprese localizzate nelle regioni: Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia.
Il percorso di formazione oggetto dell’agevolazione deve essere realizzato presso un’unità locale dell’impresa situata in una delle Regioni interessate.
Tra i principali requisiti, le imprese devono essere regolarmente costituite, iscritte e attive nel Registro delle imprese, disporre di almeno un bilancio approvato o, nei casi previsti, di almeno una dichiarazione dei redditi, ed essere in regola con gli obblighi assicurativi contro i rischi catastrofali.
Non possono presentare domanda sul secondo sportello le imprese che hanno già presentato una domanda nell’ambito del precedente sportello, aperto dal 21 aprile al 23 giugno 2026, anche qualora la nuova richiesta riguardi un diverso percorso di formazione.
Quali percorsi di formazione sono finanziabili
L’incentivo sostiene l’acquisizione di prestazioni specialistiche per la formazione del personale dipendente, con particolare riferimento alle competenze necessarie per affrontare le trasformazioni tecnologiche, digitali e ambientali. I percorsi possono riguardare, tra gli altri, ambiti connessi a:
- tecnologie digitali e innovazione tecnologica;
- tecnologie strategiche individuate nell’ambito del regolamento europeo STEP;
- transizione verde e digitale;
- industria intelligente e sostenibile, energia e ambiente;
- Agenda Digitale, Smart Communities e sistemi di mobilità intelligente;
- tecnologie pulite ed efficienti nell’utilizzo delle risorse;
- biotecnologie;
- aerospazio e difesa;
- salute, alimentazione e qualità della vita;
- turismo, patrimonio culturale e industria della creatività.
I servizi di formazione devono essere forniti da soggetti o manager qualificati oppure da società di consulenza e fornitori di servizi di formazione indipendenti rispetto all’impresa beneficiaria, dotati della necessaria esperienza professionale.
Progetti da 10.000 a 60.000 euro
Per essere ammissibili, i percorsi formativi devono prevedere costi compresi tra 10.000 e 60.000 euro per ciascuna impresa beneficiaria.
I progetti devono essere avviati entro 6 mesi dalla concessione dell’agevolazione e conclusi entro un massimo di 12 mesi, fatta salva la possibilità di una proroga di ulteriori sei mesi.
Le PMI possono partecipare singolarmente oppure presentare un progetto integrato sovraregionale, che può coinvolgere fino a un massimo di 10 imprese e deve interessare unità locali situate in almeno due Regioni del Mezzogiorno, nell’ambito di un progetto con finalità comuni, complementari o connesse.
Contributo fino al 70% per i progetti integrati
Le agevolazioni sono concesse, nel rispetto del regime de minimis, sotto forma di contributo diretto alla spesa pari al 50% dei costi ammissibili.
Per i progetti integrati sovraregionali il contributo è maggiorato:
- di 20 punti percentuali per le micro e piccole imprese, raggiungendo quindi il 70% delle spese ammissibili;
- di 10 punti percentuali per le medie imprese, raggiungendo il 60% delle spese ammissibili.
Tra i costi considerati ai fini dell’agevolazione rientrano le spese relative ai formatori, i costi direttamente connessi alle attività formative, i servizi di consulenza collegati all’iniziativa e i costi del personale partecipante per le ore dedicate alla formazione. La determinazione delle spese ammissibili avviene attraverso un sistema di costi unitari definito su base regionale.
Come presentare la domanda
Le domande possono essere trasmesse fino alle ore 12.00 del 21 dicembre 2026, attraverso l’area personale del sito Invitalia.
Per la presentazione è necessario disporre di identità digitale, firma digitale e PEC. Le agevolazioni non vengono assegnate in base all’ordine cronologico di arrivo delle domande, ma attraverso una procedura valutativa a graduatoria. Sono inoltre previste premialità per le imprese in possesso del rating di legalità e/o della certificazione della parità di genere.
Le imprese interessate sono pertanto invitate a verificare il possesso dei requisiti e a individuare tempestivamente i percorsi formativi e i soggetti qualificati più coerenti con le proprie esigenze di trasformazione tecnologica, digitale e sostenibile.
Per approfondire
MIMIT – Sviluppo competenze
Consulta la scheda ufficiale della misura sul sito MIMIT
Invitalia – Sviluppo competenze specialistiche delle PMI
Consulta la pagina dedicata alla misura su Invitalia
Invitalia – Presentazione della domanda
Consulta modalità, documentazione e procedura per presentare la domanda
Invitalia – FAQ
Consulta le FAQ sulla misura