
Dal 6 ottobre 2026 sarà possibile presentare le domande per accedere alle agevolazioni MIMIT destinate a sostenere i programmi di investimento innovativi, tecnologicamente avanzati e orientati alla sostenibilità ambientale delle PMI del Mezzogiorno. La compilazione delle domande è già disponibile sulla piattaforma Invitalia.
Il Ministero delle Imprese e del Made in Italy (MIMIT) ha attivato il nuovo Bando 2026 “Investimenti sostenibili 4.0”, finalizzato a sostenere la crescita sostenibile e la competitività delle micro, piccole e medie imprese attraverso investimenti caratterizzati da un elevato contenuto tecnologico e coerenti con il Piano Transizione 4.0.
La misura si inserisce nell’ambito del Programma Nazionale “Ricerca, Innovazione e Competitività per la transizione verde e digitale 2021-2027” e dispone di una dotazione complessiva di circa 447,6 milioni di euro. Il 25% delle risorse è riservato ai programmi di investimento presentati dalle micro e piccole imprese.
A chi si rivolge
Le agevolazioni sono rivolte alle micro, piccole e medie imprese che realizzano il programma di investimento presso un’unità produttiva localizzata in una delle Regioni meno sviluppate del Mezzogiorno: Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sicilia e Sardegna.
Tra i principali requisiti, le imprese devono essere regolarmente costituite, iscritte e attive nel Registro delle imprese, trovarsi in regime di contabilità ordinaria e disporre di almeno due bilanci approvati e depositati o, per le imprese individuali e le società di persone, aver presentato almeno due dichiarazioni dei redditi.
Tra le novità previste per il Bando 2026 figura inoltre, ove applicabile, il requisito relativo alla regolarità rispetto all’obbligo di assicurazione contro le calamità naturali e gli eventi catastrofali.
Quali investimenti sono finanziabili
La misura sostiene programmi di investimento innovativi, sostenibili e caratterizzati da un elevato contenuto tecnologico. I progetti devono prevedere un utilizzo significativo delle tecnologie abilitanti del Piano Transizione 4.0, le cui spese devono risultare preponderanti rispetto al totale dei costi ammissibili e possono essere finalizzati:
- all’ampliamento della capacità produttiva;
- alla diversificazione della produzione per ottenere prodotti mai fabbricati in precedenza;
- al cambiamento fondamentale del processo di produzione di un’unità produttiva esistente;
- alla realizzazione di una nuova unità produttiva.
Sono previste specifiche premialità nell’ambito della valutazione per gli investimenti che contribuiscono maggiormente agli obiettivi di sostenibilità ambientale, economia circolare, mitigazione e adattamento ai cambiamenti climatici ed efficienza energetica.
Importo dei programmi e spese ammissibili
I programmi devono prevedere spese ammissibili comprese tra 750.000 euro e 5 milioni di euro e, in ogni caso, non superiori al 70% del fatturato risultante dall’ultimo bilancio approvato e depositato o dall’ultima dichiarazione dei redditi nei casi previsti.
Gli investimenti devono essere avviati successivamente alla presentazione della domanda e completati entro 18 mesi dalla data del provvedimento di concessione delle agevolazioni.
Tra le principali spese ammissibili rientrano:
- macchinari, impianti e attrezzature;
- opere murarie, entro il limite del 40% dei costi ammissibili;
- programmi informatici e licenze collegati all’utilizzo dei beni materiali;
- acquisizione di certificazioni ambientali;
- specifici servizi avanzati di consulenza specialistica per l’applicazione delle tecnologie abilitanti;
- servizi di consulenza per la realizzazione della diagnosi energetica, nei casi previsti dalla misura.
Agevolazioni fino al 75% delle spese ammissibili
Il sostegno finanziario può coprire complessivamente fino al 75% delle spese ammissibili ed è articolato in:
- 35% sotto forma di contributo in conto impianti;
- 40% sotto forma di finanziamento agevolato.
Il finanziamento agevolato è senza interessi e deve essere restituito secondo un piano di ammortamento con rate semestrali, per una durata massima di sette anni.
L’impresa beneficiaria deve garantire la copertura di almeno il restante 25% dell’investimento attraverso risorse proprie o finanziamenti esterni privi di sostegno pubblico.
Quando e come presentare la domanda
La procedura è gestita da Invitalia per conto del MIMIT. La compilazione delle domande è disponibile dalle ore 12.00 del 10 settembre 2026.
L’invio delle domande sarà possibile a partire dal 6 ottobre 2026, dalle ore 10.00 alle ore 17.00 dei giorni lavorativi, dal lunedì al venerdì, esclusivamente attraverso la piattaforma informatica di Invitalia.
Le domande sono ammesse alla fase istruttoria secondo l’ordine cronologico giornaliero di presentazione. Le istanze trasmesse nella stessa giornata sono considerate presentate contemporaneamente, indipendentemente dall’orario di invio. Qualora le risorse disponibili non siano sufficienti per tutte le richieste presentate nella medesima giornata, l’accesso all’istruttoria avverrà sulla base di una specifica graduatoria di merito.
Considerata la rilevanza della dotazione finanziaria e le caratteristiche della misura, le imprese interessate sono invitate a verificare tempestivamente il possesso dei requisiti e a predisporre il programma di investimento e la documentazione necessaria in vista dell’apertura dello sportello.
Per approfondire
MIMIT – Investimenti sostenibili 4.0 (2026)
Consulta la scheda ufficiale della misura sul sito MIMIT
Invitalia – Investimenti sostenibili 4.0, Bando 2026
Consulta la pagina dedicata all’incentivo su Invitalia
Invitalia – Presentazione della domanda
Consulta modalità e procedura per la presentazione della domanda
Invitalia – FAQ
Consulta le FAQ aggiornate sul Bando 2026