La digitalizzazione come motore di sviluppo – Innovation Hub

La digitalizzazione come motore di sviluppo

di Gianfranco Trerotola, direttore Confindustria Innovation Hub

Nel discorso tenuto da Mario Draghi in occasione del conferimento del Premio internazionale Carlo Magno (https://www.corriere.it/esteri/26_maggio_14/discorso-integrale-mario-draghi-aquisgrana-a02f88a7-06a7-4642-935e-a73131441xlk.shtml), ho colto due concetti che, tra gli altri, credo possano essere messi in relazione e traslati nell’ambito delle iniziative che stiamo conducendo come Sistemi Formativi Confindustria e come Confindustria Innovation Hub a supporto della digitalizzazione del sistema produttivo nazionale.

Il primo aspetto evidenziato da Draghi sottolinea come la maggiore produttività delle imprese americane rispetto a quelle europee (e ancor di più rispetto a quelle italiane!), sia collegato strettamente alla “più profonda digitalizzazione delle imprese USA”. Questa differenza nei livelli di digitalizzazione delle imprese, genera costi e ritardi enormi per le nostre aziende, ancor più in un contesto di pervasiva diffusione dell’AI.

Altro elemento molto interessante evidenziato da Draghi è quello che ruota intorno al concetto di “federalismo pragmatico“, citato per inquadrare una possibile soluzione ad un certo immobilismo da parte della governance europea nel trovare soluzioni e politiche industriali idonee a superare le attuali (e future!) difficoltà, basato sulla possibilità per i Paesi europei che più degli altri hanno colto la criticità del momento, di accordarsi per fare scelte comuni, individuando direzioni e strategie di azione da attivare, facendo da traino per gli altri Paesi.

Ebbene questi due concetti mi sembra colgano appieno la necessità emergente delle aziende italiane (accrescere il proprio livello di maturità digitale) insieme alla risposta che un Sistema di rappresentanza degli interessi di queste imprese può implementare, attraverso la definizione di strumenti per l’analisi dei gap e per l’individuazione delle opportune roadmap di sviluppo, ma anche grazie alla strutturazione di un network operativo dotato di competenze, metodologie, organizzazione e relazioni con l’ecosistema dell’innovazione (EDIH, Competence Center, Università e Centri di ricerca, Cluster tecnologici), in grado di connettere domanda ed offerta di soluzioni grazie ad una capacità di intermediazione al riparo da conflitti di interesse.

I Sistemi di rappresentanza delle imprese possono essere quella necessaria cinghia di trasmissione, quell'”access point” che collega il tessuto imprenditoriale all’ecosistema dell’innovazione, qualificando adeguatamente la domanda di innovazione ed avviando con efficacia ed efficienza quel “digital journey” di cui tante imprese hanno bisogno.

In questo quadro la collaborazione stabile con le Istituzioni europee e nazionali, a partire dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy, risulta fondamentale per garantire il supporto del decisore pubblico ad una policy industriale fondamentale, ma anche per assicurare le risorse economiche necessarie per mantenere il sistema a quel livello di terzietà indispensabile per preservare la fiducia da parte delle imprese.

Confindustria, attraverso il Confindustria Innovation Hub e Sistemi Formativi Confindustria si sta muovendo oramai da diversi anni seguendo queste logiche, ha acquisito competenze ed esperienza, ha stabilito relazioni, ha sviluppato know-how e preziosi strumenti operativi il cui valore viene quotidianamente riconosciuto da tutti gli stakeholders con cui interagiamo. Si tratta di un valore importante, che parla di visione e capacità organizzativa, di parti che interagiscono in modo organico e strutturato.

La strada è tracciata, forse non sarà agevole, ma sappiamo dove andare e come percorrerla.

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